Amici e basket

Una pubblicità, come ben si sa, punta a proporre un mondo ideale e soddisfacente, verosimile, anche se non vero.

Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in dei filmati pubblicitari che, a mio parere, possono stimolare delle riflessioni.

Sono peraltro dei classici commercial a storia, con i buoni sentimenti, l’amicizia e tutto il resto.

In effetti, alla fine, uno serve per vendere una marca di birra e l’altro, che lo ha preceduto di ben 2 anni, serve a vendere gelati.

Perché, non dimentichiamolo mai, gli spot commerciali servono appunto per vendere il prodotto reclamizzato.

Tuttavia occorre riconoscere ai pubblicitari il coraggio, se hanno proposto al cliente una sceneggiatura simile.

E al cliente per averla accettata.

La storia narrata, infatti non ha nulla di speciale in sé, altri hanno usato dei canovacci simili.

Prima tra tutte, mi viene in mente immediatamente la pubblicità dei due biscotti con la crema in mezzo e i bambini che giocano la partita di calcio.

Tuttavia se, come nel caso della pubblicità degli snack per bambini, è assolutamente doveroso trasmettere i principi di amicizia, lealtà e superamento delle differenze, per gli adulti, pubblico decisamente più smaliziato, è già più complesso.

Come è complesso raccontare in maniera dinamica persone con disabilità che fanno sport, in maniera peraltro competitiva e molto fisica.

É complesso, perchè si rischia di finire nel pietismo (che chi ha una disabilità proprio non vuole) o in un buonismo altrettanto inutile.

La partita di wheel basket che viene mostrata è decisamente “dura”, le spinte, i colpi non vengono affatto risparmiati, si vedono carrozzelle che si rovesciano, e fino alla fine della partita, sembra però che i giocatori siano tutti uguali, tutti con disabilità.

É solo alla fine della partita che si scopre che la partita a wheel basket è una soluzione che ha scelto un gruppo di amici. Se uno è in carrozzella, tutti gli altri si adeguano e giocano in carrozzella pure loro.

E direi, al di là di musiche indovinate e fotografia di ottimo livello, che almeno il tentativo di far passare un concetto è stato fatto, quando poi il concetto si trasformerà in quotidiano penso che questo commercial avrà raggiunto totalmente il suo scopo.

 

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