Venezia, Calatrava, il ponte: problemi e altre amenità

Venezia difficilmente può essere considerata una città facile da girare per chi abbia limitazioni di movimento.

Tuttavia ciò che lascia più perplessi è la vicenda del Ponte della Costituzione, meglio conosciuto come ponte di Calatrava e dei problemi ad esso legati.

Ciò che lascia più perplessi è la prima accoglienza.

Ripercorriamo rapidamente la sua genesi:

- 1997 L’architetto Calatrava regala al Comune di Venezia un “progetto” (di massima) del ponte.
- 1999 Il Comune di Venezia incarica Calatrava del progetto esecutivo del ponte
- 2002, 14 novembre Le Associazioni italiane delle persone disabili (rappresentate da Fish e Fand assieme ai progettisti italiani esperti di accessibilità lanciano un appello e lo consegnano al Sindaco di Venezia.
- 2003, 9 gennaio Un gruppo di rappresentati e progettisti incontrano il Sindaco Paolo Costa.
– 2003, 29 maggio i progettisti, su richiesta del Sindaco, consegnano un documento dal titolo “Spunti e idee per l’Accessibilità del ponte di Calatrava a Venezia”.
-  2008, 11 settembre Inaugurazione del Ponte della Costituzione.

Al momento della stesura di questo articolo (luglio 2013) non esiste un sistema funzionante, operativo e collaudato per superare il ponte da parte di persone con mobilità ridotta. Difatti la messa in funzione famosa “ovovia” che doveva essere operativa a febbraio 2013 è stata fermata per non meglio definiti “problemi tecnici”

Questa la situazione dei tempi. A ciò si aggiungono i problemi giudiziari.

In primo luogo le cause legali promosse da coloro che hanno avuto incidenti sul ponte. Per come è stato concepito il ponte, con il passo dei gradini che cambia,con un materiale come il vetro che diventa estremamente sdrucciolevole con la pioggia o con la neve, gli incidenti sono all’ordine del giorno.

Attualmente il Comune di Venezia ha circa 5000 richieste di risarcimento danni per incidenti occorsi a persone che percorrevano il ponte.

In secondo luogo l’abnorme aumento dei costi di progettazione, costruzione e manutenzione:

Da un preventivo di spesa di 6.7 milioni di euro si è passati ad un consuntivo che supera gli 11,4 milioni e che non pare destinato a fermarsi.

Gli aumenti più significativi sono stati:

Di 235 mila euro di progettazione, DL, sicurezza e altro;

Di 176 mila per i monitoraggi, 55 mila per le opere di completamento, 75 mila per i collaudi e 81 mila di IVA;

si stimano, ma poi vedremo che si tratta di un valore ottimistico, 50 mila euro di spese di manutenzione;

oltre a ciò vi sono 3,4 milioni richiesti dalla Corte dei Conti.

Ciò esclusa la non ancora funzionante ovovia che solo di progettazione è costata 1.8 milioni (sembra il doppio del previsto) e non è ancora operativa.

In ordine di tempo l’ultima manutenzione ha riguardato la sostituzione di 13 gradini che si erano rotti per una spesa tra gli 80.00 e i 90.000 euro.

La maledizione del ponte non finisce qui, perché la vicenda ha infatti altri strascichi giudiziari decisamente pesanti:

La Corte dei Conti infatti vuole capire come un’opera che doveva costare meno di 7 milioni di euro vada a pesare nelle tasche dei cittadini, quasi il doppio del preventivato e che comunque appare essere votata ad uno stillicidio di costi che non sembra avere fine.

Già, perché il consulente tecnico d’ufficio del tribunale, il Professor Massimo Majowiecki dell’Università di Bologna ha scritto testualmente nella sua perizia: “Un’onerosa eredità manutentiva per la pubblica amministrazione che non trova riscontro in alcun ponte di Venezia” a causa di una “logica e diretta conseguenza di un errore concettuale nella progettazione preliminare, esecutiva e nella costruzione dell’opera”.

Per dirla semplicemente il ponte, essendo troppo basso, non riesce a trasmettere le spinte in verticale ma “scivolando” si “apre”, il Comune di Venezia si affanna a dichiarare che gli spostamenti sono “entro i limiti”, quali siano però questi valori di limite non è dato di sapere.

In ogni caso, in base alla perizia, le conclusioni sono decisamente impietose e la Corte presenta accusa verso i progettista e altri di danni erariali per l’importo di 3 milioni e 886 mila euro.

In conclusione di ciò che si può dire?

Senza entrare nel merito estetico dell’opera, cosa che aprirebbe discussioni infinite, è evidente a tutti che il ponte soffre di problemi legati ad una progettazione che potrebbe quanto meno essere definita superficiale, da uno studio disattento della situazione del terreno su cui poggia, e sicuramente, come appare nella perizia Majowiecki, da una gestione di tutto il manufatto che ha ignorato completamente le tecniche costruttive dei più di 400 ponti di Venezia.

Oltre a ciò ha ignorato le normative per la disabilità e ha affrontato in maniera leggera la sicurezza di chi percorre il ponte in caso di pioggia o neve.

Francamente poco c’è da dire relativamente alla fama mondiale del progettista che, almeno in questo specifica caso, ne esce decisamente offuscata.

Lascio a chi legge dichiarare se si tratti di buona o cattiva progettazione.

Aggiornamenti successivi alla stesura:

31/7/2013 Il ponte viene chiuso al transito per circa 7 ore (dalle 8.30 all 15.00) al fine di fare tutta una serie di controlli sulla statica e sulla salute del ponte. Il fatto che sia ciò necessario a meno di 5 anni dell’inaugurazione e che l’oggetto cei controlli sia un ponte pedonale dà da riflettere.

21/8/2013 La Corte dei Conti ha notificato, dopo due tentativi andati a vuoto, la richiesta di 3 milioni 886mila euro legata ad “un’abnorme dilatazione dei tempi di realizzazione e un aumento ingiustificato dei costi causati da errori di progettazione”.

Con Calatrava sono stati citati anche i tre tecnici che negli ultimi dieci anni anno ricoperto il ruolo di responsabile unico del procedimento o di direttore dei lavori.

La data di inizio del processo è fissata al 13 Novembre 2013.

 

Fonti:

http://www.muoversinsieme.it/archive/2010/09/15/il-ponte-di-calatrava-a-venezia-ancora-inaccessibile.html

 http://www.disablog.it/2013/02/23/venezia-ponte-calatrava-ancora-niente-ovovia-per-disabili/

http://www.ilgiornale.it/news/interni/calatrava-ponte-maledetto-contro-comune-5mila-querele-899953.html

http://www.veneziatoday.it/cronaca/ponte-calatrava-denunce-comune-venezia-cadute.html

http://wikispesa.costodellostato.it/Ponte_di_Calatrava_-_Venezia

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2013/06/27/news/ponte-di-calatrava-arrivano-14-gradini-nuovi-fino-a-settemila-euro-l-uno-1.7329177

http://ilgiornaledellarte.com/articoli/2013/5/116381.html

http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=308434&sez=NORDEST

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/21-agosto-2013/calatrava-danno-erariale-il-pontel-architetto-citato-38-mln-danni-2222701088498.shtml

Pubblicato in Città, Diritto, Ostacoli e indicizzato in , , .

Collegamento permanente permalink.

RSS feed per questo articolo.

Both comments and trackbacks are currently closed.

Comments are closed.