Parliamo delle “Biciclette” speciali

Gli HPV (Human Powered Veicles)

Ogni tanto le si vedono, condotte da persone con disabilità, impedimenti spesso legati a problemi dell’equilibrio, che girano su biciclette a tre ruote.
Queste biciclette molte volte sono poco più di una versione pantografata di un triciclo per bambini o di una bici pieghevole modificata.
La logica purtroppo è, come molte volte capita, sempre la stessa: se hai una disabilità devi anche avere delle cose brutte e scomode.

Avevo già parlato di un interessante orologio per ciechi qui, ora si vuole parlare di HPV, Human Powered Vehicles o mezzi a propulsione umana.

Alla Rehacare di Dusseldorf ho fatto quattro chiacchiere con uno standista tedesco che presentava i suoi prodotti.

La ditta si chiama Tetrion e ha un suo sito qui, purtroppo solo in tedesco, ma comunque navigabile e dotato di immagini molto chiare.

La Tetrion è specializzata in recumbent, delle biciclette (anche se tecnicamente non lo sono) che si conducono standoci distesi sopra. Poco diffuse in Italia, molto più frequenti in altri paesi nordeuropei, dove vi sono molti affezionati utilizzatori di questi veicoli.
Questi mezzi hanno dalla loro il grande vantaggio di garantire una posizione di guida più comoda rispetto al sellino e una pedalata più efficiente.

Oltre alla versione a due ruote, la tetrion ha a catalogo tutta una serie di tricicli, sia a sola forza muscolare che a pedalata assistita.

Le differenze e i vantaggi

Gli HPV sono mezzi differenti rispetto alle hanybike.
Infatti mentre le handybikes sono progettate per utilizzatori che non possono adoperare gli arti inferiori, nel caso delle HPV il conducente trasmette lo sforzo tramite dei pedali tradizionali.

Sono mezzi utili quindi a chi ha problemi di equilibrio o comunque non può stare seduto su un sellino tradizionale.

Per essere onesti occorre anche dire che questo tipo di mezzi ha anche degli svantaggi, problemi che sono legati alla loro bassa altezza, per cui certamente una persona che faccia fatica ad alzarsi potrebbe avere problemi ad usarli, l’atro rischio è legato al fatto che un altro veicolo potrebbe non vederli, in questo caso, comunque la cosa si più parzialmente ovviare con l’uso di una bandierina arancione che evidenzi la preenza del mezzo.

Questi tricicli sono estremamente interessanti, garantiscono appunto una pedalata più efficiente e quindi meno sforzo.

Infatti la posizione sdraiata è decisamente più comoda e stabile rispetto a quella su una sella tradizionale.

E in più presentano contemporaneamente un baricentro basso e una base di appoggio ampia e ciò garantisce da una parte la stabilità del mezzo dall’altra abbatte i rischi per il conducente da una eventuale, ma (nel caso dei tricicli) improbabile caduta.

Non ultimo, sono decisamente più attraenti di un tradizionale triciclo per adulti.

 

 

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