Perché nasce lo studio VCRT

In questi anni di crisi pensare di lavorare nel mondo delle costruzioni è quantomeno azzardato.

E questa è una scommessa.

E’ una scommessa anche il volere occuparci delle problematiche della disabilità, perché siamo comunque convinti che anche chi ha disabilità ha diritto a vivere, lavorare e muoversi in un mondo pensato per lui come per chiunque altro.

Molto si è detto del compito sociale delle professioni liberali, ma, allo stato dei fatti, il ricorso all’architetto appare sempre come un dippiù, uno sfizio che oramai sempre meno persone possono permettersi.

Invece, è proprio lavorando su una nuova qualità, in maniera differente che un progetto può acquistare valore e mantenerlo nel tempo. L’ottenere un’opera che possa essere usata dal maggior numero di persone possibili senza per questo obbligare ad adattamento e soluzioni che il più delle volte lasciano il tempo che trovano porta sicuramente degli innegabili vantaggi sia di vivibilità che economici già sul medio periodo.

Il nostro desiderio è quello di poter di nuovo aiutare, suggerendo, assistendo e sviluppando assieme al cliente le sue idee e necessità, accompagnandolo nel percorso finalizzato ad ottenere ciò che a lui serve.

Il tutto cercando di ottimizzare le risorse, sfruttando, se possibile, il ready made, evitando il ricorso continuo a soluzioni forse più semplici per il progettista ma più costose per il cliente.

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